Parrocchia Santa Maria degli Angeli
81020 San Nicola la Strada (Caserta)

Chiesa Santa Maria degli Angeli -San Nicola la Strada -

Don Pasquale Lunato - Parroco Chiesa Santa Maria degli Angeli -

San Nicola di Bari  - Patrono di San Nicola la Strada -

Chiesa Santa MAria degli Angeli

 

Nicola, Santo Orientale
(di P. Gerardo Cioffari, domenicano)
 


MIRACOLI DI NAVIGANTI (Thauma de Artemide e Praxis de nautis).

Uno sviluppo dell'episodio della distruzione del tempio di Diana, per il tramite dei diavoli scacciati e pieni di rancore verso S. Nicola, è l'episodio noto come Thauma de Artemide, che riguarda piuttosto il culto del Santo e i pellegrinaggi alla sua tomba. L'elemento di congiunzione sarà uno dei dèmoni scacciati dal tempio da Nicola, che per "vendetta" cerca di ripagare il Santo con la stessa moneta: come Nicola aveva abbattuto il tempio di Diana, così egli ora con uno stratagemma farà distruggere la chiesa di Nicola. Lo stratagemma del demonio consisteva nel prendere le sembianze di una vecchietta devota che diceva di voler portare dell'olio malefico per le candele e per ungerne le pareti della chiesa del Santo. Non potendo andare di persona, la vecchietta consegna il vasetto d'olio ad alcuni naviganti. Ma Nicola, durante il viaggio, smaschererà l'opera del demonio, facendo gettare l'olio in mare e calmando la tempesta di fuoco e acqua, e rendendo così vana l'impresa del demonio. Dallo strumento utilizzato dal demonio, molti scrittori intitoleranno questo episodio Vasetto d'olio.
Michele Archimandrita riporta anche un altro miracolo, quello noto come Praxis de nautis.

Una volta alcuni marinai, mentre erano in navigazione, per una demoniaca macchinazione, si trovarono in mezzo ad una tempesta che per il vento violentissimo provocava onde gigantesche. Per cui si resero conto che da ogni parte erano circondati da pericoli di morte. Si ricordarono allora di S. Nicola e invocarono il suo aiuto, chiamandolo per nome. Il santo padre nostro e rapido soccorritore di coloro che lo invocano con fiducia nelle disgrazie, secondo il volere di Dio, apparve loro proprio nel momento di maggiore angoscia e disse: "Ecco, mi avete chiamato, e sono accorso ad aiutarvi". Così fu visto dai marinai, ed oltre a confortarli e incoraggiarli, si mise anche a lavorare con loro spostandosi sulla nave ove c'era bisogno, cioè tra le gomene e i pali. In tal modo, per la potenza di Dio li salvò dal pericolo e, dopo averli salvati, li guidò in un porto tranquillo".

Ciò che distingue questo dagli altri miracoli del mare è il seguito del racconto. I marinai salvati, infatti, giunsero in porto e non videro più il loro salvatore. Si recarono quindi in chiesa. In un primo momento non riconobbero il santo vescovo, perché non avendo indossato i paramenti vescovili sembrava uno qualsiasi del clero. Poi però, informatisi, lo riconobbero e lo ringraziarono. Nicola ricordò loro che il loro carattere (incline all'ingiustizia e alla lussuria) attirava l'ira divina. Per ottenere perciò la misericordia di Dio avrebbero dovuto camminare nella via della virtù.
A differenza degli episodi precedenti, questa Praxis non sembra avere alcun fondamento storico. Non ha le peculiarità e la forza delle diverse tradizioni come la Praxis de tribus filiabus, né la varietà e antichità delle fonti sul suo episcopato e (con Teodoro il Lettore) della sua partecipazione a Nicea. Non ha la ricchezza di particolari storici della Praxis de stratelatis, né quel poco che contiene la Praxis de tributo o quella sulla distruzione del tempio di Artemide. La sua storicità è persino meno credibile del riferimento alla persecuzione (che è dotato di una buona verosomiglianza) e dell'episodio della carestia (Praxis de navibus frumentariis), che meglio si armonizza col carattere di Nicola.
Nella Praxis de nautis siamo fuori del tempo ("Una volta"), con personaggi senza nome ("alcuni marinai"). Non è fatto il nome neppure del porto ove li fece riparare Nicola (presumibilmente quello di Mira) né della chiesa ove Nicola stava con gli altri sacerdoti. Praticamente questo "miracolo" non offre alcun appiglio di qualsiasi genere per legittimare un minimo di attendibilità storica.
 


 

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