Parrocchia Santa Maria degli Angeli
81020 San Nicola la Strada (Caserta)

Chiesa Santa Maria degli Angeli -San Nicola la Strada -

Don Pasquale Lunato - Parroco Chiesa Santa Maria degli Angeli -

San Nicola di Bari  - Patrono di San Nicola la Strada -

Chiesa Santa MAria degli Angeli

 

Nicola, Santo Orientale
(di P. Gerardo Cioffari, domenicano)
 


LA CARESTIA A MIRA (Praxis de navibus frumentariis).

Nella Vita di Nicola si trova un episodio, chiamato delle navi frumentarie, la cui cronologia non è certa. Si potrebbe riferire infatti alla carestia del 311-313, oppure a quella del 333-334. Anche in questo caso ci si trova di fronte ad un'impegnativa opera di carità del vescovo di Mira che, probabilmente, solo più tardi, nell'immaginazione dei Miresi, assunse i connotati del miracolo.
Durante la suddetta carestia, che non aveva colpito soltanto la Licia, ma gran parte delle province dell'impero, approdarono a Mira delle navi provenienti da Alessandria. Egli salì su una di queste esortando il capitano a scaricare parte del grano. Alle obiezioni di quello Nicola si impegnò ad assumersi la responsabilità nei confronti degli esattori della capitale. In realtà non e ne fu bisogno, poiché quando le navi pervennero a Costantinopoli al momento della misurazione si constatò che veniva sbarcata la stessa quantità imbarcata ad Alessandria.

Il Santo intanto prese il grano e dopo averlo misurato lo distribuì a tutti. E tutti allora ringraziavano Dio in ogni occasione poiché il grano che avevano ricevuto in dono da lui bastò loro per due anni. Anzi, poiché ne avevano conservato una parte anche per la seminagione, seminarono le loro terre e godettero così dei benefici di Dio, per mezzo dell'intercessione del suo servo Nicola.

Come per l'episodio della dote alle fanciulle povere, la figura di Nicola si staglia in tutto il suo impegno per i deboli, con la particolarità che in questo caso i deboli non sono persone singole, ma l'intero suo gregge dei cristiani miresi. Se però i due episodi sono idonei alla caratterizzazione del Santo, comportano ugualmente delle difficoltà di datazione. Anche qui infatti mancano elementi per collocare cronologicamente l'accaduto. La menzione di Costantinopoli, fondata nel 324, farebbe pensare alla carestia del 333, ma non va dimenticata la tendenza degli agiografi a collocare ogni tragedia all'epoca di Diocleziano ed ogni cosa buona all'epoca di Costantino. Non è impossibile dunque che ci sia stata una vera e propria damnatio memoriae di Licinio.
Myra (come Patara) era stata nel secolo precedente uno dei grandi depositi di grano dell'impero romano. Ancora oggi si vedono le rovine del granarium costruito da Adriano nell'anno 130 presso Andriake, il porto di Mira. E non sembra che patisse grossi danni nel violento terremoto del 141 d.C. La presenza del granaio rende più che naturale la sosta delle navi provenienti da Alessandria. Poco più di un decennio prima la stessa Alessandria era stata colpita dalla carestia, ma si era ripresa rapidamente grazie alla fiorente agricoltura presso le rive e sul delta del Nilo


 

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