Parrocchia Santa Maria degli Angeli
81020 San Nicola la Strada (Caserta)

Chiesa Santa Maria degli Angeli -San Nicola la Strada -

Don Pasquale Lunato - Parroco Chiesa Santa Maria degli Angeli -

San Nicola di Bari  - Patrono di San Nicola la Strada -

Chiesa Santa MAria degli Angeli

 

Nicola, Santo Orientale
(di P. Gerardo Cioffari, domenicano)
 


INFANZIA E GIOVINEZZA.

   

Nicola nacque intorno al 260 a Patara, importante città della Licia, una regione a sud dell'Asia Minore (attuale Turchia). Nacque dunque in una città portuale ben nota ai cristiani, essendovi passato duecento anni prima S. Paolo in uno dei suoi viaggi. A parte questo dato radicato nella tradizione ed abbastanza attendibile, dell'infanzia di Nicola non si conoscono episodi che possano vantare una qualche base documentaria.
Parecchi scrittori riferiscono che nacque da nobili genitori cristiani che si chiamavano Epifanio e Nonna (secondo altri Teofane e Giovanna). Ma tutto questo nasce da una confusione creatasi verso l'880-900 dopo Cristo, quando qualcuno, avendo scoperto la vita di un santo monaco sconosciuto di nome Nicola (vissuto nella stessa regione del nostro), attribuì al S. Nicola di Mira le cose che invece riguardavano questo monaco nel VI secolo, cioè due secoli dopo.
Il santo biografo Michele, che non conosceva la Vita di questo monaco Nicola, si basò solo sulle tradizioni miresi e sulla spiritualità monastica. Aveva comunque un dato importante, il suo essere divenuto vescovo, e ciò era più che sufficiente ad impostare il discorso dell'infanzia di Nicola.
Essendo destinato ad un glorioso episcopato, Nicola avrebbe dovuto rivelarsi impegnato sulla via della perfezione sin dai primi anni, anzi fin dalla nascita. E la perfezione, ovviamente, era raggiungibile solo attraverso gli atti di penitenza comuni nell'ambito della vita monastica cui apparteneva lo stesso Michele Archimandrita, il che non significa che sia stato lui ad inventare l'episodio dell'allattamento. Con ogni probabilità, anch'esso è parte di quella vasta trasmissione orale che ha preceduto la sua biografia.
Secondo questa tradizione, il bambino Nicola, mentre durante gli altri giorni della settimana succhiava il latte della madre nei normali intervalli dei bambini, il mercoledì ed il venerdì lo prendeva una volta sola.
Dopo di che il biografo procede con l'educazione giovanile di Nicola, tutto casa e chiesa si direbbe oggi. Certo, non vi sono elementi per negare un quadro così edificante. Tuttavia la descrizione segue troppo i canoni di un'esortazione pedagogica ai giovani del tempo. Appare poi molto improbabile che a Patara ci fosse già qualche chiesa cristiana ai tempi del giovane Nicola. L'astensione da tutto ciò che fosse attività e vita pubblica mal si concilia infine col carattere attivo ed energico che Nicola rivelerà più tardi. Ora, a meno di un cambiamento radicale in età matura, alquanto improbabile, il giovane Nicola doveva essere sveglio e deciso.

 

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